L'accettazione delle carte per gli operatori di gioco rientra nella categoria ad alto rischio. Non è un giudizio di valore ma una classificazione, dalla quale discendono requisiti precisi della banca acquirer e un costo del servizio sensibilmente superiore alle tariffe dell'e-commerce ordinario.
Di che cosa è fatto il rischio
Il fattore chiave è la probabilità di chargeback. Nel commercio tradizionale la contestazione riguarda quasi sempre un bene: si può restituire, si può tracciare e la consegna si può dimostrare. Qui l'oggetto della contestazione è immateriale e una parte dei reclami viene sollevata a posteriori. Si aggiunge il rischio regolatorio, perché la licenza di un operatore può essere limitata in una singola giurisdizione. E il rischio di solvibilità: se l'operatore cessa l'attività, gli obblighi sui pagamenti già processati ricadono sull'acquirer.
Come il rischio diventa prezzo
- commissione più alta per transazione e per rimborso;
- rolling reserve, ossia la trattenuta di una quota del transato per alcuni mesi;
- limiti di volume e di importo medio, rivisti man mano che si accumula la statistica;
- costo del monitoraggio rafforzato e della reportistica verso i circuiti di pagamento.
Che cosa abbassa la tariffa
La prevedibilità. Una struttura proprietaria trasparente, una licenza in vigore, un KYC accurato, una quota bassa di operazioni contestate e uno storico di processing stabile sono le ragioni per rinegoziare le condizioni. La diversificazione, cioè più acquirer e metodi di pagamento alternativi, non riduce la tariffa ma la dipendenza da un solo canale.
L'acquiring ad alto rischio si legge meglio come un prodotto assicurativo: il prezzo riflette le perdite attese e scende insieme a esse.
