Acquisire un giocatore nell'iGaming costa caro, perciò il ritorno sul traffico si decide in ciò che accade dopo il primo deposito. La retention descrive questo comportamento, ma non si misura con un numero solo: gli operatori guardano a un insieme di indicatori, ciascuno dei quali risponde a una domanda diversa.

Lo sguardo per coorti

La costruzione di base è la coorte: un gruppo di giocatori arrivati nello stesso periodo, osservato in punti di controllo fissi. La quota di chi torna al primo, al settimo e al trentesimo giorno descrive la qualità della fonte di traffico e della prima esperienza. Il confronto tra coorti di canali diversi spiega perché acquisti di pari volume danno risultati differenti.

Che cosa si guarda oltre ai ritorni

  • frequenza delle sessioni e intervallo tra una e l'altra;
  • quota di giocatori con un secondo deposito e tempo impiegato;
  • deposito medio e sua dinamica all'interno della coorte;
  • churn, cioè la quota di chi è rimasto inattivo oltre un periodo concordato.

A parte si valuta il contributo delle meccaniche di bonus: l'aumento di attività durante una promozione non dimostra nulla di per sé, conta il comportamento della coorte dopo la fine dell'iniziativa.

Il legame con il gioco responsabile

Le metriche di retention si sovrappongono al monitoraggio dei comportamenti a rischio: un aumento improvviso della frequenza di sessioni o di depositi è un segnale non solo per il CRM, ma anche per il team di gioco responsabile. Nelle giurisdizioni con regolamentazione severa questi sistemi devono essere collegati.

La retention si legge meglio insieme all'economia dell'acquisizione: separata dal costo del canale, non risponde alla domanda sul ritorno dell'investimento.